Colli Euganei: Azienda agricola Reassi

da | Feb 16, 2021 | Cantine | 2 commenti

Intervista a Diego Azienda agricola Reassi Colli Euganei.

Dalla nostra passione per il vino nasce una nuova idea … “Intervista al produttore” … per conoscere la persone, il territorio, un luogo e la sua storia.

Il produttore Diego
Diego

1) Raccontaci di te:

Sono un ragazzo cresciuto in un’azienda vitivinicola, della quale francamente inizialmente non mi interessavo un granchè, dovevo rinunciare ad andare a giocare a calcio con i miei amici per aiutare mio padre in campagna e questo essendo ragazzo, non mi andava molto a genio.

Col tempo lavorando nei ristoranti come cameriere per pagarmi gli studi, ho invece capito che di fatto di vino ne sapevo molto poco. Non riuscivo a capire cosa facessero gli altri produttori di diverso dai mie genitori per produrre vini che,anzichè essere venduti sfusi a prezzi bassi, venivano venduti in bottiglia a prezzi anche a volte decisamente alti, e quali fossero le caratteristiche che i vini dovevano avere per essere considerati ‘buoni’.

Fu così che decisi, una volta finite le superiori, di iscrivermi alla facoltà di Viticoltura ed Enologia dell’Università di Padova ed in due anni e mezzo mi sono laureato alla triennale, perchè avevo ‘fretta’ di iniziare a lavorare. 

2) cosa rappresenta per te il vino? 

Il vino è prima di tutto una passione, poi io ho avuto la fortuna di farne un lavoro.

E’ uno dei pochi prodotti dell’agricoltura che resiste, che ti sa raccontare la storia dell’annata, di quella stagione, e delle persone che lo fanno.

E’ una poesia, un racconto “da bere” anzichè da leggere, per chi lo sa interpretare. 

3) quando hai iniziato a produrre vino? 

Il primo vino che io ho firmato è datato 2001, quando ho iniziato a sperimentare mettendo in pratica quello che avevo imparato tra i banchi dell’università e quelli di assaggio che frequentavo spesso con amici e colleghi.

4) cosa ti appassiona del tuo lavoro? 

Più di tutto mi appassiona la vigna, la sfida nell’ interpretare bene l’annata, tutti gli anni per produrre dell’uva all’altezza delle mie aspettative e di quelle dei nostri consumatori.

E’ una sfida diversa ogni anno, perchè le stagioni non sono mai uguali e perchè ogni anno ci si prefigge di migliorare qualcosa e si aggiungono nuovi dettagli, si sperimentano tecniche nuove (o anche vecchie che rispolveriamo).

Il produttore Diego con una bottiglia di vino bianco in mano Colli Euganei

5) hai trovato difficoltà nel corso del tuo lavoro? 

Le difficoltà ci sono sempre, in tutti i campi. La prima che ho trovato è stata quella di poter avere dei ruoli di responsabilità, soprattutto in gioventù. Finchè sei giovane, soprattutto in Italia, tutti dicono che non hai abbastanza esperienza.

Fu così che decisi di andar a lavorare fuori e durante le mie esperienze in Australia e Nuova Zelanda ho notato come l’età anagrafica non contava per il mondo anglosassone, contrariamente a quanto avveniva in Italia.

Allora decisi di continuare a viaggiare, fino a che un imprenditore Italo Canadese mi chiamò alla guida della sua tenuta in Chianti Classico.

A 27 anni, ero riuscito ad ottenere in Italia un ruolo di responsabilità, e a darmelo appunto, era stata una persona di mentalità non tipicamente italiana.

Cio’ mi spinse a trasferirmi in Toscana, e ci rimasi 10 anni, prima di andare poi nel 2017 a Bordeaux e rientrare nei Colli Euganei nella mia azienda nel 2018. 

6) il tuo è un vino di tradizione o innovazione? 

Il mio vino è un connubio delle due. Mi piace sperimentare e provare, applicare tecniche anche diverse da quelle tradizionali, mantenendo pero’ sempre ben saldo il focus sull’espressione del terroir da cui proviene.

Questo approccio mi ha portato nel 2017 a ricevere il prestigioso Premio Gambelli, come miglior enologo d’Italia under 35, con il Chianti Classico che producevo in Toscana.

Questo riconoscimento si basa proprio sull’espressione territoriale dei vini. Oggi, chiaramente, sono più che mai focalizzato sul terroir vulcanico dei Colli Euganei.

Diego e il suo papà Colli Euganei

7) Ci sono progetti futuri sulle tue vigne? 

I progetti futuri ci sono, ma non li svelo mai fino a che non diventano realtà.

8) Qual è il vino che produci che ti dà più soddisfazioni e perché?

Il vino di cui sono più orgoglioso è l’ OP!, uno spumante metodo classico fatto solo nelle migliori annate da uve Pinella 100% proveniente da un vigneto di più di 100 anni che ho ereditato dal nonno e che sosta in bottiglia per almeno 36 mesi.

Una vera scommessa iniziata per gioco nel 2007 e che si protrae tutt’ora.

Nessuno nei Colli Euganei aveva mai provato a fare del metodo classico prima, e soprattutto nessuno con le uve di questo straordinario vitigno autoctono purtroppo poco considerato. 

9) i social sono uno strumento necessario o puoi farne a meno? 

I social oggi sono uno strumento fondamentale se legati ad un piano editoriale ben definito.

Per piccole realtà artigianali come la mia è importante far capire quanto e che tipo di lavoro c’è dietro, ma forse sarebbe più opportuno far comprendere quanta dedizione c’è dentro ad ogni bottiglia. 

Diego in vigna Colli Euganei

10) Come vedi il mondo del vino in futuro? 

Vedo consumatori sempre più attenti, sempre più informati, e sempre più esigenti.

Il mondo del vino ha bisogno di un maggiore rispetto per la terra e per l’ambiente, e penso che dovremmo anche dare più attenzione e riscoprire quelli che sono i vitigni autoctoni, grande patrimonio tutto italiano. 

11) Dove si possono trovare i tuoi vini? 

I mie vini si trovano principalmente nelle enoteche, ristoranti e wine bar. AL momento la distribuzione è abbastanza buona su Padova e Provincia. Stiamo iniziando una collaborazione per avere anche una distribuzione nazionale.

Il resto viene venduto in Canada ed una piccola parte in Svizzera.

12) La tua cantina si può visitare? 

Certamente, organizziamo visite guidate con degustazione dove è possibile toccare con mano le nostre vigne, la nostra filosofia e la nostra realtà. 

13) Il vino lo bevi? 

Certamente!  

Per maggiori info sulla cantina vai al sitoAzienda agricola Reassi

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Buon calice di Vino

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2 Commenti

  1. @nasodvino

    Molto ben fatta! Realtà che non conoscevo… molto incuriosito del metodo classico Pinella 100%…

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    • Giuseppe

      Una bella e piccola realtà, il Metodo Classico è veramente interessante.

      Rispondi

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