Alvarega: un vitigno molto antico

da | Gen 14, 2022 | Blog, I Vitigni | 4 commenti

Alvarega è un uva a bacca bianca originaria delle colline di Ozieri in provincia di Sassari e nella cosiddetta zona del Logudoro nel centro nord Sardegna, ma è diffusa in tutta la regione.

Conosciuto con i sinonimi di Barriadorgia e Grecu biancu, l’Alvarega è un vitigno molto antico; per salvarlo dall’estinzione si creò nel 2002 un’associazione che raccoglie viticoltori e amatori del territorio.

Sono state individuate rare piante nelle vigne vecchie di Oziero e si è dato vita ad un intero Vigneto.

E’ stato intrapreso uno studio con il Consorzio Frutticoltura Regionale ed è stato effettuato un lungo studio, grazie al quale alla fine si è constatato che si trattava di un vitigno unico e autoctono; nel 2018 il vitigno Alvarega è stato iscritto nel registro nazionale.

La coltivazione del vitigno è di media produttività, con buona resistenza alle malattie, eccetto una lieve sensibilità alla peronospora. Si adatta ai suoli collinari fino a 500 metri sul livello del mare e predilige terreni argillosi-sabbiosi-calcarei.

Grappolo di Alvarego

Il grappolo è medio, conico, da mediamente a compatto e alato. L’acino è medio, sferico o ellisoidale, con buccia di colore verde-giallo.

La foglia adulta è media, di forma orbicolare con più di sette lobi. Il colore è verde scuro, con pigmentazione antocianica sulle nervature principali della pagina superiore del lembo assente.

Foglia del grappolo Alvarega

Il tralcio legnoso è di colore giallo – brunastro, presenta una sezione trasversale appiattita, talvolta ellittica, con una struttura della superficie striata.

La varietà del vino è idonea alla coltivazione nella regione Sardegna e si presta alla produzione di vini sia fermi che spumanti grazie a un buon livello di acidità delle uve.

La produzione avviene nel corso di tre anni, germoglia alla prima decade di aprile e fiorisce nella terza decade di maggio. L’invaiatura è alla prima decade di agosto e la maturazione dell’uva è alla seconda decade di ottobre.

I vini hanno un colore giallo paglierino con riflessi dorati, un profilo olfattivo delicato con sensazioni floreali, fruttate e vegetali. Grazie a piccole quantità di composti varietali terpenici equilibrati al gusto è poco amaro e mediamente persistenti.

Buon Vino

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4 Commenti

  1. vito

    questo vitigno e inserito in qualche denominazione? alvarega si può scrivere in etichetta?

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    • Giuseppe

      Buonasera Vito
      denominazione – vino bianco
      Precisamente – Nobile Tola – Isola Dei Nuraghi IGT – Procurade – Ozieri SS

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      • vito

        Se ho capito bene questo è il vino derivato da questo vitigno, può essere inserito nella denominazione “ISOLA DEI NURAGHI IGT”

        adesso vorrei chiedere, come in alcune denominazioni, se viene usato questo vitigno al 90% per esempio, si può scrivere in etichetta il nome del vitigno “ALVAREGA”, questo e’ possibile nella vs denominazione?

        e poi finisco, questo vino si trova in commercio? qualche GDO oppure online?

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